Il Sentiero tra due Isole

 

Copertina Il sentiero tra due isole” è nato nel 2006 come una relazione finale di un corso settimanale di Gestalt counseling, poi si è trasformato in un romanzo. Ha avuto numerosi riconoscimenti nel settore della narrativa inedita: Primo classificato al Premio “Circe Una donna tante culture” Monterotondo (RM); Secondo classificato al Premio Letizia Isaia (NA); Terzo posto assoluto al Premio “Pegasus” Busto Arsizio (VA).  Finalista ai premi “Nicola Moscardelli” Capestrano (AQ) e “Gaetano Cingari” (RC).

E’ stato pubblicato nel luglio 2008 dalla casa Editrice Leonida di Reggio Calabria.

Il sentiero tra due isole

 

 

 

 

 


 

Gentile Professore,

ho letto con molto interesse il suo libro che ho finito da diversi giorni (lo si legge benissimo e con piacevole, crescente curiosità), senza però avere l'opportunità di mandarle subito, come invece  avevo promesso, le mie considerazioni.

Come le dicevo, ho letto la sua opera con molto interesse: la vicenda che racconta è ben ambientata, nel clima tipico degli incontri di lavoro comune che noi insegnanti conosciamo e a cui lei ha saputo dare il giusto spazio, pur riservando all'incontro speciale, che descrive con molta finezza,  la fondamentale rilevanza di un momento di vita del tutto particolare ed indimenticabile.

Il libro è bello e si legge con partecipazione, obiettivo non sempre raggiunto nei romanzi che ci capitano tra le mani.   

Il carattere e la fisionomia psicologica dei due principali protagonisti, anche dell'uomo, si definiscono a poco a poco, in modo preciso e convincente e la vicenda, così delicata nel suo svolgersi, ha una forte attinenza con la realtà delle storie della vita.

La conclusione poi è un vero colpo d'ala che io ho apprezzato particolarmente.

L'autobiografismo è nell'occasione, nell'ambiente, in quel clima in parte stridente, in parte goliardico che i due personaggi condividono, ma che sostanzialmente non li coinvolge.

La storia di Mariel, di cui giustamente lei disegna i contorni anche attraverso le  discontinuità di comportamento della ragazza,  e che invece sviluppa a pieno nelle ore in cui lei si confida, è anche una storia vera, nel senso che non ha niente di forzato, né di visionario. E' una di quelle vicende che ci accompagnano anche nei nostri incontri quotidiani. Una delle storie possibili.

Come credo lei senta, il libro quindi mi è piaciuto.

Quando ci incontreremo, fra non molto, le chiederò qualche cosa a proposito della scelta linguistica che ha fatto in quest'opera.

Mi piacerà leggere anche gli altri romanzi che lei ha scritto dopo "Il Sentiero tra due isole".

A proposito, sul titolo del romanzo  parleremo tra qualche giorno. Comunque le devo dire che per me non poteva essere scelto un titolo più indovinato e più suggestivo.

 

Maria Mazzarino

 

 


 

Che dire? Come autore non avrei da aggiungere altro. Il commento della Prof.ssa Maria Mazzarino, di per sé, darebbe un significato pieno al mio lavoro, sancendone totalmente la funzione.

Invece succede anche che un amico di infanzia, Beppe Barbera, perso per quasi mezzo secolo nel dedalo dei ricordi e ridotto alla dimensione di un paio di gambine che sorreggono a stento una fisarmonica più grande di lui, rispunti dall'oblio indossando le vesti del musicista e del compositore.

E succede anche che legga il mio "Il sentiero tra due isole" e che l'immagine di Mariel - la protagonista - che ho ritenuto di trasmettere in modo poco efficace, partendo dal mio sentire, arrivi diretta a lui e che si trasformi in una successione dolcissima di note struggenti. E mentre ascoltate il brano, se ne avrete voglia, chiudete gli occhi e provate a pensare ad una ballerina, la vostra ballerina.Vi accorgerete allora che sta danzando solo per voi.

Oppure, seguendo il link qui sotto, potrete vedere l'autore in azione mentre lo esegue.   Mariel (un incontro) [HQ]

Beppe Barbera

 

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